Truffe Trading Online: Come Difendersi? [2021]

Il trading online è una truffa! Questa è un’affermazione che abbiamo sentito o abbiamo letto moltissime volte negli ultimi tempi.

Le ragioni sono principalmente due. La prima è che, effettivamente, in rete ci sono moltissime truffe legate al mondo del trading online. Spesso i malcapitati vengono convinti da guadagni facili a iscriversi a servizi truffaldini che gli fanno perdere tutti i soldi nel giro di pochissimo tempo.

La seconda ragione è che, anche quando non ci si trova davanti ad una vera e proprie truffe, se non si affrontano gli investimenti finanziari con il giusto approccio e con le giuste competenze, le probabilità di perdere tutto sono molto alte. Se succede, ovviamente, è molto più facile dare la colpa ad altri piuttosto che a noi stessi.

Detto questo, il grande successo del trading online ha comportato il diffondersi di moltissime truffe di ogni genere. In questo contenuto abbiamo deciso di spiegare come fare per proteggersi da queste situazioni, evitando di perdere moltissimi soldi.

Truffe legate al trading online: Italia prima in Europa

Prima di entrare maggiormente nello specifico, diamo qualche dato, direttamente dal Sole 24 Ore che ha pubblicato, nel Novembre 2020 uno studio dettagliato sull’argomento.

I dati sono assolutamente drammatici e dimostrano come il 2020 sia stato l’anno, purtroppo, del boom delle truffe nel nostro paese, che guida il triste primato a livello europeo.

Nel report si vede chiaramente come la crisi economica dovuta al covid abbia portato ad un peggioramento sostanziale della situazione. L’indicatore preso in esame dallo studio è il numero di siti di trading illegali oscurati dalla CONSOB.

Un numero in costante crescita; trend che non rivede in nessun altro paese europeo.

Questi sono dati sicuramente preoccupanti, anche alla luce del fatto che la situazione macroeconomica italiana non accenna a migliorare.

Le regolamentazioni dei broker

Per poter operare sui mercati finanziari, a meno che tu non sia una grande banca d’affari, avrai bisogno di un intermediario. Questo attore è chiamato broker e ha proprio la funzione di mediare tra il trader e il mercato degli asset. Senza un broker, tu privato cittadino non potrai mai investire con il trading online.

La prima regola di cui vogliamo parlarvi, quindi, è proprio legata alla figura del broker. In particolare, vogliamo parlare delle regolamentazioni.

Fin dagli inizi il trading è stato regolamentato a livello mondiale e ogni broker che si voglia definire tale deve sottostare a questi regolamenti ed è costretto a sottoscrivere una licenza che gli permetta di operare in ogni nazione in cui vuole essere presente.

In Italia, ad esempio, abbiamo la CONSOB, che monitora costantemente ogni broker operante sul territorio italiano, affinché rispetti le regolamentazioni europee.

Con una piattaforma di trading non autorizzata può succedere qualsiasi cosa: ad esempio può essere azzerato il conto dalla sera alla mattina, oppure può essere impedito il prelievo con le scuse più assurde.

Come fare quindi per verificare questo aspetto? È semplicissimo: i broker autorizzati e in possesso di regolare licenza, non lo nascondono! Sul loro sito troverai molto facilmente il numero di licenza e potrai verificare con i tuoi occhi se il broker è opera in modo regolare o meno.

Se non trovi il numero di licenza chiudi tutto e passa oltre.

La protezione da saldo negativo

Un altro aspetto che devi sempre tenere a mente e che devi sempre verificare prima di registrarti ed operare con un nuovo broker è la protezione da saldo negativo.

Questa situazione è diventata una criticità nel 2011, quando per la Banca nazionale Svizzera ha deciso di non tenere più la sua moneta contro l’euro. Ha optato di fatto per un tasso di cambio fisso.

Questa situazione anomala ha portato il franco svizzero a rafforzarsi molto velocemente nei confronti proprio dell’euro. Improvvisamente tutti i trader che in quel momento stavano investendo short (al ribasso) si sono trovati con conti con saldo in negativo, ovvero stavano perdendo più soldi di quanti ne avessero depositati sul conto.

Inutile dire come, in una situazione come questa, il broker pretenda che il trader depositi altri soldi sul conto. In caso contrario potrebbe rivalersi legalmente contro il trader.

Per anni non ci sono stati cambiamenti nei regolamenti europei. Solo nell’estate del 2018, l’Autorità Europea dei Titoli e dei Mercati (ESMA), ha annunciato un nuovo regolamento su Forex e CFD che include la protezione del saldo negativo in automatico su ogni conto.

Da allora, nel momento stesso in cui le operazioni presenti su un conto azzerano tutti i fondi, tutte le operazioni vengono chiuse in automatico, evitando che il trader perda più soldi di quanti ne aveva depositati.

Ovviamente, questa protezione è presente solo se vi affidate a broker regolamentati. Se vi affidate a broker fuori del circuito ESMA potreste non accorgervi di correre un grandissimo rischio.

Le truffe telefoniche

Un’altra tipologia di truffa è legata alle telefonate pubblicitarie assillanti. Spesso e volentieri vengono proposti sistemi incredibili per fare soldi in pochissimo tempo.

Se cercate di resistere spesso e volentieri venite presi a male parole. Il nostro consiglio è quello di riattaccare subito e bloccare immediatamente il numero.

Sicuramente non è molto educato, ma vi assicuriamo che se provate ad intavolare una discussione, il risultato finale è sempre e solo una litigata telefonica. Una volta riagganciato potete anche bloccare il numero oppure, per il futuro, installare un app apposita che vi informa dell’affidabilità del numero che vi sta chiamando.

Ci teniamo a precisare, che in questo paragrafo si fa riferimento a tutte quelle chiamate che riceviamo senza il nostro permesso.

Tutto un altro discorso sono le chiamate legate a qualche nostra richiesta di informazione via internet. In quel caso l’operatore sarà un professionista del settore, che molto probabilmente vi potrà dare anche qualche consiglio su come entrare nel mondo degli investimenti finanziari.

In quei casi vi consigliamo di rispondere e stare anche molto attenti alle proposte che vi vengono fatte.

Le truffe sentimentale

Un’altra truffa molto comune è quella che viene chiamata truffa sentimentale.

Inizia come un normale contatto telefonico, spesso con una giovane ragazza che fa intendere la nascita di un’amicizia o, addirittura, qualcosa di più. Ovviamente gli investimenti finanziari sono solo una scusa.

Dopo alcune settimane di trading, spesso anche profittevoli, iniziano i primi problemi. Per giorni non riuscirete a contattarla quando, improvvisamente, tornerà a farsi viva, con una storia strappalacrime.

Le scuse sono le più variegate. Dalla perdita di un familiare alla perdita del lavoro. A quel punto non dovrà fare altro che chiedervi una mano, alla luce dei vostri importanti guadagni realizzati grazie ai suoi consigli.

Recuperare i soldi: oltre il danno, la beffa!

Nel momento in cui si viene truffati, il primo istinto è quello, ovviamente, di cercare di recuperare i soldi persi. Il nostro consiglio? Lasciate perdere. È praticamente impossibile recuperare i soldi persi in una truffa di questo tipo.

Anche affidarsi alla polizia e spesso un’arma a doppio taglio. Le indagini spesso non portano a niente e durano parecchi anni. Rischiato solo di farvi il fegato amaro per nulla.

In alcuni casi, il colmo è che gli stessi truffatori che organizzano queste maxi truffe, hanno anche creato delle false aziende che offrono come servizio il recupero di soldi persi da truffe di questo tipo.

Ovviamente, chiedono solo un piccolo anticipo. Pagato quello non verrete più ricontattati e vi risulterà impossibile contattarli. Dopo aver perso i soldi con la prima truffa, sarete truffati una seconda volta. Come si dice, oltre il danno, la beffa.

Il consiglio è quello di mettersi l’anima in pace. Se avete perso dei soldi in qualche truffa telefonica non c’è modo di recuperarli. Andate oltre senza remore e sapendo di aver imparato un0importante lezione. La prossima volta non ci cascherete.

E se il broker è regolamentato?

Partiamo da un presupposto. Anche se sentirete dire il contrario, è praticamente impossibile che un broker truffi un suo cliente. I controlli sono troppo intensi e le regole sono chiarissime, a prova di truffa.

Se pensate di aver subito un torto e volete agire per vie legali, molto probabilmente sarà lo stesso broker a risarcirvi per evitare un qualsiasi problema con la CONSOB.

Verrete rimborsati sia nel caso che la perdita sia dovuta ad un problema tecnico legato al broker, sia nel caso in cui la perdita sia dovuta ad una vostra mancanza.

La paura di trovarsi la CONSOB tra le gambe compensa sicuramente un eventuale rimborso di poche migliaia di euro.

La truffa dei segnali di trading gratuiti

Un’altra truffa molto comune è quella dei segnali di trading gratuiti. Spesso e volentieri viene usato Telegram, tramite il quale vi arriveranno dei segnali che, secondo i guru che li gestiscono, dovrebbero farvi guadagnare cifre incredibili in pochissimo tempo.

La cosa più “intelligente” di questi sistemi è che nella maggior parte dei casi non vi chiederanno una quota di iscrizione, ma semplicemente un’iscrizione ad un broker tramite link affiliato.

In questo modo voi risulterete iscritti tramite il proprietario del gruppo e gli garantirete delle commissioni ogni volta che aprirete una nuova operazione.

All’inizio questi sistemi potrebbero anche funzionare. I primi guadagni vi convinceranno a investire qualcosa in più, sfruttando la scalabilità del trading. Sarà proprio in quel momento che vi troverete davanti una serie negativa di operazioni che vi farà perdere inesorabilmente tutto il vostro capitale.

Ricordatevi sempre una cosa: se qualcuno avesse scoperto un algoritmo in grado di prevedere i mercati finanziari non lo offrirebbe gratis a un gruppo telegram di poche centinaia di persone.

Una delle caratteristiche del trading è che il rendimento di un’operazione non dipende dall’investimento iniziale. Se una strategia è vincente con 10 euro, lo sarà anche con 1000.

Conclusioni

Il grande successo del trading online di questi ultimi anni ha porta inesorabilmente alla nascita di moltissime truffe di vario tipo.

Proteggersi non è sempre facile, soprattutto se si è dei principianti del settore. In questo articolo abbiamo provato ad entrare in questo mondo, sottolineando le caratteristiche principali di una truffa legata al trading.

Abbiamo parlato delle regolamentazioni e di come ogni sito di intermediazioni finanziaria deve sottostare ai regolamenti europei. In caso contrario il broker è assolutamente inaffidabile e vi sconsigliamo assolutamente di utilizzarlo per i vostri investimenti.

Sempre legato alla questione delle regolamentazioni, abbiamo parlato della protezione del saldo negativo e di come i broker non regolamentati non garantiscano una protezione totale al riguardo, mettendo in serio pericolo i risparmi dei trader.

Un altro aspetto che abbiamo affrontato è quello relativo alle truffe telefoniche, per mano di stranieri molto insistenti, che non accettano un NO come risposta. In questi casi il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di riagganciare immediatamente.

Nel caso in cui veniate truffati da un broker non regolamentato il recupero dei soldi è praticamente impossibile; nel caso di un broker regolamentato, invece potete affidarvi alla CONSOB se pensate di aver subito un torto.

Infine, abbiamo parlato dei segnali di trading. Un sistema al tempo stesso geniale e semplice. Spesso non vi chiederanno soldi ma solo un’iscrizione a un broker affiliato. All’inizio potrebbero anche funzionare, ma la botta negativa è sempre dietro l’angolo.

FAQ

Il trading online è una truffa?

NO, però bisogna stare molto attenti perché esistono molte truffe nel mondo del trading non regolamentato che rischiano di farvi perdere molti soldi.

Come posso recuperare i soldi da un broker truffa?

Non puoi. Considerali persi. Non esiste modo realistico per recuperare i soldi persi. Se un avvocato vi contatta e vi dice il contrario, molto probabilmente è un complice dei truffatori che vogliono truffarvi una seconda volta.

Quali sono i broker da usare per fare trading?

Solo i broker in possesso di regolare licenza. Se non riuscite a trovare il numero di licenza sul sito, il nostro consiglio è di andare oltre. Non è il broker che fa per voi.

Che cos’è la protezione da saldo negativo?

È un regolamento introdotto nel 2018 che protegge gli investitori chiudendo tutte le operazioni nel momento stesso in cui un conto arriva a zero. Questo meccanismo evitare che gli investitori vadano incontro a perdite superiori a quello che hanno depositato sul conto del broker.

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